Linux&Synths: ZynAddSubFX

La domanda che sorge spontanea è sempre la solita: ma perchè usi Linux?
Io rispondo sempre: costa poco, ha un sacco di ottimo software opensource per fare musica (e non solo), me lo configuro come voglio io ed imparo un sacco di cose nuove.

Linux è un mondo sempre in continua evoluzione, software nuovi (ed anche problemi nuovi), esperienze nuove ed un mondo tutto da scoprire. Certo è che per utilizzarlo al meglio occorre avere una buona base di conoscenze informatiche, questo è innegabile, e in ogni caso molto tempo e pazienza a disposizione. Infatti essendo opensource, ovvero sviluppato “nel tempo libero” dalla cosiddetta “community opensource”, non è sempre al 100% affidabile, ma d’altra parte quale altro sistema commerciale (ovvero acquistabile da noi comuni mortali) è garantito e funzionante sempre al 100% ?
Linux apparentemente non è semplice da utilizzare rispetto a Windows e Mac, ma quanti di noi sono disposti a risparmiare pur di avere in casa un sitetizzatore software e una DAW (digital audio workstation) per le nostre produzioni e sperimentazioni musicali fatte in casa? Io credo in molti, ecco perchè Linux è una buona soluzione, se non ottima, per spendere poco ed avere a disposizione suoni e software paragonabili ai più costosi e sofisticati disponibili sul mercato.
In questo post vorrei parlare di un fantastico sintetizzatore open source che uso da diversi anni.
In realtà quelli che io utilizzo più spesso sono due: ZynAddSubFX e amSynth.
Qui parlerò, dal lato pratico, di ZynAddSubFX che, sinceramente, è quello che preferisco ed in assoluto è il sintetizzatore che mi fa davvero divertire di più.
ZynAddSubFX è un sintetizzatore che utilizza tre motori di sintetisi audio: uno di sintesi additiva, uno di sintesi sottrativa ed un algoritmo originale chiamato PADSynth. In più è corredato di un banco di effetti con riverbero, echo ed altri ancora. Detto così non dice granchè, sarebbe però inutile dilungarsi sugli algoritmi che vengono usati per produrre i suoni senza l’uso di nessun campione preregistrato: ZynAddSubFX produce tutti i suoni dal nulla, li sintetizza appunto.

Zyna (per brevità lo chiamerò così, come da mia abitudine) è nato nel lontano 2002 dalla mente dallo sviluppatore rumeno Nasca Octavian Paul e la sua prima release vede la luce proprio nel 2002.
Si presenta con un’interfaccia grafica in stile retrò, a me ricorda un pò le prime versioni di windows, ma il suo cuore è molto moderno e nasconde una miriade di configurazioni e suoni possibili.
Presenta due tipi di interfacce utente, o user mode, una chiamata Beginner Mode e una Advanced Mode. La prima è molto semplice e incorpora una tastiera virtuale e pochi altri controlli; la seconda invece contiene più controlli che posso essere modificati a runtime e contiene il tasto Edit Instrument, dal quale si ha accesso completo alla configurazione dello strumento (o del suono, se così volete chiamarlo) che si è scelto di usare. Lo user mode può essere scelto attraverso il menu Misc. Io personalmente preferisco usare l’Advanced Mode che dà accesso a tutte le funzionalità disponibili; tutte le funzioni che nel seguito descriverò si baseranno proprio sull’uso dell’Advanced Mode come interfaccia utente.
Comincio col dire che ha un elenco, abbastanza lungo, di suoni già pronti. Si parte dai campanelli per arrivare ai cori vocali, passando per organi, suoni spaziali e chitarre distorte. Provate ad esempio Space Voice 1, che trovate nel bank Fantasy, ne ho registrato alcuni secondi per dare un’idea .
Se non avete una tastiera usb da collegare al pc, nessun problema. Zyna offre una Virtual Keyboard, direttamente presente nel Beginner Mode o richiamabile dal tasto vK in Advanced Mode (in questo caso è più comoda poichè appare su una finestra a parte). Nonostante sia un pò scomoda da usare col mouse, la Virtual Kyboard vi permette comunque di assaporare i suoni che vengono generati dal synth. Ma se poi volete provare un accordo è possibile utilizzare la tastiera del vostro pc, infatti i tasti che corrispondono alle lettere dell’alfabeto, agli accenti e ai segni d’interpunzione (virgole, punti, eccetera) possono essere usati come i tasti di una vera keyboard, con le dovute limitazioni ovviamente.
Quindi in sostanza cosa ci permette di fare e cosa offre Zyna.
Prima di tutto, come ho detto, un bel pò di suoni già pronti, dove occorre solo scegliere e suonare, in secondo luogo ogni strumento è totalmente configurabile e modificabile, ad esempio possiamo aggiungere o togliere un effetto, modificare il tipo di filtro, il numero di voci che compongono il suono; per fare ciò è sufficiente passare alla modalità Advanced Mode e premere il tasto Edit instrument. Qui si aprono un mondo di possibilità che solo voi potrete esplorare per dare un ulteriore tocco di originalità al suono che avete scelto di usare.
I vari strumenti, o suoni, da usare li trovate nel menù Instrument su Show Instrument Bank. Vi appare una finestra con un menù a tendina dal quale scegliere la categoria di strumenti, sceglietene uno e le varie caselline si popoleranno con gli strumenti da selezionare. Cliccate su una casella e via! Lo strumento è pronto per essere suonato e non è necessario chiudere il box, lo strumento e’ già pronto ed utilizzabile.
Se nel frattempo vi è venuta in mente una bella melodia che vorreste conservare, non c’è problema, Zyna ha un registratore di file wave incorporato (accessibile solo dall’Advanced Mode). Cliccate sul menù Record, scegliete il nome del file e dove metterlo. Premete il tasto Rec, quello rosso nella finestra principale, e tutto quello che suonerete da adesso in poi verrà registrato nel file wave fino a quando premerete Stop o Pause.
Se nel frattempo avete modificato lo strumento che state usando, non c’è problema, è possibile salvarlo ed utilizzarlo in seguito. È possibile infatti creare i propri strumenti ed aggiungerli al box insieme a quelli già esistenti. Per fare ciò è sufficiente selezionare il menù Instrument e poi Save Instrument, scegliete la cartella (oppure createne una nuova in cui salvare, la cartellina col “+” serve a questo), date un nome al vostro strumento ed il gioco è fatto. Adesso se aprite la schermata con tutti gli strumenti noterete che nell’elenco compare il nome della cartella in cui avete salvato il vostro nuovo strumento, sceglietelo e vi comparirà un unico strumento nel box, il vostro!
Poteva mancare la gestione degli eventi midi su Zyna? È chiaro che no! È possibile collegare diversi controller midi sia per usare lo strumento da voi scelto che per gestire i diversi controlli di cui dispone.
Se poi siete assidui utilizzatori di Linux, o vorrete un giorno diventarlo, sappiate che usando Jackaudio, come server sonoro, potrete usare più synth contemporanemente con la stessa keyboard usb, oltre che registrare quello che state suonando ed aggiungere altre sorgenti sonore, ad esempio una batteria.
Seguendo questo link potrete trovare altri suoni da aggiungere a quelli che avete già di default sy Zyna: kvraudio downloads.
Zyna è disponibile anche per Windows e Mac, io preferisco Linux.
Qui sotto ho inserito alcuni file audio per darvi un’idea dei suoni che potrete usare. Il primo è un semplice riff creato scorrendo il mouse sulla Virtual Keyboard dall’ottava più bassa verso quella più in alto, il suono usato è Space Voice 1. Il secondo file è un esempio di utilizzo contemporaneo di ZynAddSubFX e amSynth con la stessa tastiera usb. Mentre il terzo l’ho creato usando sempre i due synth insieme ma con l’aggiunta di una batteria creata con Hydrogen (una drum machine opensource).
Le tracce le ho registrate con un notebook HP con processore i7, sistema operativo ArchLinux con kernel real time, scheda audio usb Edirol UA-25 e tastiera usb M-Audio Oxygen 25.
Bene! Ora che vi ho dato un pò di spunti spero che vi divertiate nelle vostre sperimentazioni.

NOTA: Questo post e’ stato pubblicato anche su accordo.it sotto forma di articolo, ho deciso comunque di pubblicarlo anche qua mantenedo il testo originale da me scritto, aggiungendo qualche altro piccolo ritocco.

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